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Teoria della Gestalt

La parola gestalt indica la totalità della forma e della struttura, si riferisce all’unità strutturale formata dalla figura e dallo sfondo, che è maggiore ed è differente rispetto alla somma delle sue parti. 
La psicoterapia della gestalt propone un nuovo approccio al trattamento del disagio esistenziale (socio-affettivo-relazionale) visto come “rottura di gestalt” ed interruzione nell’unità dell’essere nelle sue dimensioni corporea (intesa come movimento e sensorialità), emotiva (affettività e sentimenti), intellettiva (razionalità e immaginazione), sociale (responsabilità e scelta) e spirituale (coinvolgimento e distacco).
La Gestalt infatti vede l’organismo umano come l’integrazione creativa di tutte le sue dimensioni, in una prospettiva ecologica ed unificatrice della Persona. 
Questa visione consente quindi di uscire dalla rigidità delle spiegazioni causali.
La metodologia Gestaltica enfatizza il concetto di consapevolezza della presenza, attraverso l’esperienza fenomenologica (scienza dell’esperienza immediata che pone l’accento sul “come” e non sul “perchè” degli eventi), è caratterizzata dalla percezione della presenza come forma (figura/sfondo), dalla percezione della presenza come processo (contatto/ritiro) e dal concetto di confine (apertura/chiusura).
Nella Gestalt è importante la Percezione Consapevole dell’esperienza nel presente (qui e ora) e la connessione tra passato e futuro; l’organismo e l’ambiente sono visti in interdipendenza costante. Il comportamento dell’essere umano secondo la teoria della Gestalt è basato sui bisogni emergenti: l’organismo umano “funziona” per crescere, cambiare ed autorealizzarsi, attraverso l’autoregolazione organismica che consente l’alta consapevolezza del Sé istante per istante che conduce quindi all’autocreazione trasformativa e all’individuazione.


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Parole di presenza

Posso delegare le parole.

Posso delegare la memoria.

Posso delegare persino il silenzio.

 

Non posso delegare il tremore.

Non posso delegare lo sguardo che rimane.

Non posso delegare il momento in cui qualcosa si rompe.

 

E io sono lì.

 

Questo è il lavoro.

Questo è il contatto.

 

La presenza non si delega. 


Workshop 2026

 

PSICOTERAPIA AUMENTATA. 

Empatia e confini quando l'IA entra nella stanza.

 

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